è vero, lo sapevo. no, non è vero, non del tutto.
un po' ci avevo creduto, un po' ci avevo creduto che non sarebbe stato troppo tardi, come dicevi. un pochino, quel tanto che basta ad avere una scusa e un pensiero felice.
un pochino.
è che non sono più lei, io. forse non lo ero neanche prima. non so.
ma non mi farò piegare così, non un'altra volta, mai più. mai più.
ero bellissima, per quello che vale.
forse il mio errore è stato essere solo bellissima, ma essere anche intelligente è troppo faticoso, e poi, quandomai lo sono stata?
toglimi il trucco, i tacchi, i capelli, e cosa rimane? niente. niente di niente.
non accadrà mai più.
mi brucia ancora la mano sulla spalla. una pacca amichevole. a me? una pacca amichevole a me? ma cosa ne sapete voi di me? io non la voglio questa pietà pelosa, che poi esce la sera e ride di me in ogni angolo di questa fottutissima città, come se il mondo finisse lì, che cazzata.
non sono più bella e non sono più forte di prima.
sono solo passata attraverso l'inferno, e quello che ho capito è che è come ogni altro luogo al mondo. solo, sei un po' più solo e abbandonato a te stesso, e non c'è un cazzo di nessuno a darti una mano.
e quando ti torturano lo fanno per tutto il tempo necessario.
t u t t o il tempo necessario.
perchè all'inferno hai tutto il tempo del mondo. e anche loro lo hanno.
io volevo solo disfarmi, ma non ne sono stata capace.
e adesso che sono qui, vorrei ancora disfarmi. sciogliermi questa pelle inutile, che mi tiene insieme mio malgrado.
pagherei per tornare indietro, ma non ad allora, perchè non potevo fare altro, non sapevo fare altro, e ho fatto quello che dovevo fare. pagherei per tornare indietro a poco fa, quando ho raschiato il fondo del barile per raccogliere tutta la bellezza che avevo e fare una gogna.
non sono nè più bella nè più forte di allora, non ho più niente e continuo a prendermi le valigie da sola, e cambiare le ruote della macchina da sola, a mettermi i tacchi e domarmi i capelli e cadere per strada perchè la vita mi pesa e mi taglia le mani, non sono niente più di allora, e sono tutta qui. e l'errore è prendere l'ultima cosa che hai da dare, e regalarla. perchè è allora che non vali più niente. sei solo un saluto distratto al telefono, un cenno da un tavolo all'altro, e una pacca amichevole e pelosa sulla spalla.
non accadrà mai più. dovessi tagliarmi le braccia, non avrò più spalle su cui farmi dare una pacca.
maledizione.
maledizione a me.
Sono belle le tue spalle.
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