martedì 5 aprile 2011

scudo.

niente scuse. niente scuse perchè le scuse sono una gran fregatura, un alibi per non fare niente, e continuare a tollerare, o a non tollerare, ma continuare. niente scuse perchè a forza di scuse mi sono persa per strada, e questo controllo sottile e permanente e anche solo supposto è pesante e presente, e mi sono stancata. perchè che cos'è che sto giustificando? il mio errore, il mi ofallimento. la mia debolezza, che si veste di coraggio e stoicismo per non combattere. coraggio di che? di non proteggermi. questa storia che si fa scudo con il proprio corpo a ciò che si ama è una cazzata. perchè il corpo si distrugge, e con esso ciò che si è amato. il corpo diventa uno straccio sfilacciato, e attraverso le fibre spezzate passano acidi e sole, e tutto si distrugge. bisognava combattere, tanto non si muore. solo, è faticoso. fare scudo con il propro corpo è così semplice. uno si dice che è coraggioso, ma pigro e vigliacco. a proteggere con me stessa ciò che amavo dalle bordate dei sorveglianti mi sono strappata e persa per strada,e adesso non ho più niente. non ho ciò che amavo, e ciò che amavo non so che volto ha, come sarà cambiato, se esiste ancora.
il tempo è un grande cosmetico. siamo tutti così belli a distanza. non abbiamo paura di nente, e se l'abbiamo è così dolce, così delicata. è una paura che non puzza, che non suda.
niente scuse, perchè sono stanca di vergognarmi per me e per te, di chiedere scusa per me e per te. di dovermelo dire da sola che nessuno è innocente. perchè è vero che non esistono innocenti.
vittime lo siamo tutti, ma non è un granchè nobile.

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