ogni giorno in più sulla terra è un passo verso lil suocidio, solo un modo più lento di celebrarne il rito,. viene il momento in cui ti devi chiedere che direzione stia prendendo la tua vita, e se non hai risposta, perchè non ha nessuna direzione, perchè è ferma, ferma e accartocciata, e non ha direzione, e non ha scopo, allora ti chiedi che senso abbia proseguire un cammino che di fatto non c'è.
come la più stupida della donne stupide, la più calssicamente stupida delel donen stupide, non ho perso perchè non ho neanche giocato la partita, e quindi è una sconfitta senza redenzione. non c'è una rivincita per chi perde a tavolino.
non accadrà più. la lezione è che non puoi permetterti di affidare la tua vita a qualcun altro. nn puoi viverla in funzione sua, nemmeno se hai la sensazione che sia parte di te e quindi inqualche modo che tu stia di fatto vivendo. è una fregatura, una banale, sciocca, stupidissima fregatura. e dire che ho sempre avuto ribrezzo per l'idea di riprodurmi, il che poteva essere un'avvisaglia, un segnale che la vita mi mandava per avvertirmi di non farmi fregare, che la gente è fungiforme, che tutto marcisce e sparisce e che se gli consenti di inglobarti sopravvierà anche alla tua morte.
che non sei niente, se non un pezzetto del puzzle di qualcun altro.
che non hai faccia, occhi, voce. che alla lunga finirai per essere l'idea che gli altrihanno di te.
e se per caso adesso inizierai a cercare confonrto nelle affermazioni lusinghiere che qualcuno ha fatto nei tuoi confronti, ricorda che chi ti fa un complimento lofa per migliorare se stesso.
perchè se tu sei fantastico,allora le mie sconfitte non significano necessariamente che sono una pippa, ma magari solo che non sono un supereroe.
come dire che una è bella solo perchè fa la modella. non ha alcun senso, ma funziona, visto quanto se ne fa uso.
lo strumento dell'altrui elevazione per sentirsi meno in basso. perchè se tue sei alto due metri non sonoio che sono un nano. no no, sei tu che sei un gigante. che poi io sia alto un metro o cinquanta centimentri non è rilevante, una volta assodato che sei TU ad essere fuori misura. ma in bene, eh, che noi non si vuiol parlare male di nessuno.
ecco, è così semplice.
il punto è che bisogna spogliarsi di qualsiasi appiglio alla vita, una volta preso atto che la si sta abbandonando ogni giorno. altrimenti fa solo più male, è solo più triste.
ma cado sempre nello stesso errore. mi piace immaginare cosa potrebbe accadere se. ecco, il prossimo esercizio di disciplina è annullare l'immaginazione. anche perchè, e qui sta la conferma della mia totale sconfitta, c'è sempre qualcun altro nel ruolo di primo attore nel mio 'imaginare cosa accadrebbe se'. e siccome in assenza di un podio tutti quelli che non sono primi non esistono proprio, è inutile stare a discuterne, direi.
ua forma di eutanasia emozionale, ci vuole un po' di tempo, ma fa parte del sistema. poi arriva il momento di andare sulla collinai dei ciliegi a farsi sparare da un cecchino gentile, ma un po' stupido, perchè in fondo gli dispiace il suo alvoro, enon si rende conto che anche lui, se fa quel mestiere, è uno che non ha scelto per sè. è uno strumento utile alla vita di qualcun altro. un cecchino gentile e lentigginoso. giovane, diciott'anni al massimo. preoccupati di accertarsi che sia davvero convinta e preoccupato di non sbagliare il colpo, non sia mai che dovesse farmi male. ma se mi devi ammazzare, di che ti preoccuapi? poesia delle menti semplici, che danno un gran peso ad ogni piccola cosa. avrà lucidato e pulito il fucile con cura per mostrare il suo rispetto per il gesto che deve compiere. già. immaginate un impiegato postale che lucidi i suoi timbri ogni mattina in segno di rispetto per l'utenza. buffo, vero?
ma lui non lo sa che il suo fucile è in tutto e per tutto simile ai timbri degli impiegati, o allo scotch delle commesse che certo, a volte potrebbero metterci più cura nell'incartare i pacchetti.
probabilmente piangerà, se è la sua prima volta. proverà a convincermi. in ognuno di noi si celano uno psicologo e un opinionista, dato che la versione comune è che uno psicologo sia uno che capisce la gente (?) e un opinionista sia uno che abbia un'opinione su qualcosa. il sesso degli angeli, il modo corretto di preparare la carbonara, la fine del mondo. roba così.
il problema è che mia mamma e mio papà non sono pronti a capire. credono che possa dipendere da loro, ma il punto è che ogni gioco ha uno scherzetto nascosto. perchè mentre chiunque può influire negativamente sul corso delle cose, a poter dare una raddrizzata al timone solo sono quelli che, appunto, possono. tutti gli altri sono condannati all'impotenza del loro amore.
e quindi dobbiamo pagarla un po' tutti questa condizione. io, che sono rimasta senza pelle e sono un gattino bagnato.lo sono sempre stata, ma non ci voleva credere nessuno e finchè è durata anche io ho fatto finta di crederci. sono stata tantio animali, ma con un gattino bagnato nel cuore. e adesso che è venuto fuori, dopo un primo moneto di tenerezza per questo brutto animale spelacchiato, dopo aver sentito la madre di tutte le scuse, ma non averci mai creduto, e cioè che era solo un momento, adesso che è lì e tutti lo sanno e si sentono in dovere di proteggerlo per quanto lor possibile, adesso io non posso che fare quello che devo fare. un minimo di senso dell'onore, dio mio.
non avrei mai voluto che qualcuno si prendesse cura di me per pena. o perchè se ne sentiva in dovere considarata la mia debolezza. perchè la differenza è sostanziale, prendersi cura di qualcuno perchè lo si vule fare o perchè si ritiene che altrimenti questo qualcuno non ce la possa fare da solo.
ma siccome mamma e papà (scusa mamma, scusa papà, mi dispiace così tanto) non possono capirlo, per fare quello che devo fare devo aspettare un po' di tempo. oppure emigrare dall'altra parte del mondo e pagare qualcuno perchè gli telefoni e scriva delle email imitando il mio stile, e inventi delle scuse sul perchè non li vado a trovare. così che non si accorgano di niente. potrebbe essere un'idea, ma se poi non lo facesse? la gente fa presto a scordarsi della parola data una volta che non ci sei più.
e sul senso dell'onore non posso che avere la mia personalissima opione, purtroppo.
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