venerdì 3 giugno 2011

trent'anni di galera.

non è vero che l'autodistruzione è sempre inutile, che non crea nulla ma distrugge e basta. è una questione di finalità, di punti di vista, di contesti.
io me lo ricordo. io me lo ricordo com'è quando non ti importa più niente.
quando non ti importa più niente sei libero, ma libero davvero. lo sei altrettanto solo quando è così importante quell'unica cosa che ti dà un motivo per vivere e morire, quando è così importante che nient'altro ha un senso, e niente ha prezzo.
ma è raro.

quella volta che mi hai spinta, forte. quella volta, una delle varie volte in cui sentire che mi stavo allontanando da questo mondo, e da te con esso, che mi stavo staccando dalla vita e che non me ne importava granché e non avresti potuto ricattarmi, quella volta che tanto ti sei arrabbiato per questo scollamento fra me e il tuo potere ti ha fatto diventare cattivo, molto cattivo. ma anche terribilmente stupido.
e vile. perché nella tua viltà io ho trovato una delle chiavi della mia libertà. perché le minacce al mondo che mi stava intorno, e che volevo difendere, le uniche con cui potevi tenermi sotto scacco, quelle minacce non valevano un cazzo. non avresti portato mai a compimento la minaccia. perché portandola a compimento, cosa avresti fatto, poi? distruggere la mia vita del tutto significava perdere il controllo.
e distruggere me, distruggermi troppo, del tutto, anche.
nella tua viltà ho trovato una via di fuga.

passeggiare sui binari in attesa di un tram che mi venisse incontro non bastava.
bastava a me, me io volevo di più. io volevo vincere, scappandoti di mano come un'anguilla che ti ha fregato -ah-ah!, sono ancora viva, coglione, e sguscio via-, ma volevo di più.

quella volta che sei diventato cattivo ma anche stupido, stupido, e mi hai messo le mani al collo, quella volta io ho sperato che fosse fatta.

ammazzami, dai. ammazzami, merda. spezzami il collo, merda, spezzamelo, spezzamelo, avanti, dai, spezzamelo merda che sei.
avanti, merda che sei.

io non ho paura di te, io non ho più paura di te, ho perso tutto pur di non avere più paura di te, non me ne importa un cazzo, non ho più niente e più niente puoi togliermi, merda.
ammazzami, tanto o lo fai tu o se non lo fai tu, prima o poi lo farò io. a me ne non me ne frega un cazzo, merda che sei. non me ne frega un cazzo.

ma la sai qual è la differenza? se mi ammazzo io, finisce qui, e vaffanculo.

ma se mi ammazzi tu, io ho vinto, e per te sono cazzi amari.

trent'anni di galera ti devi fare, merda che sei. ammazzami, che tanto io ormai morta lo sono già, ma la cosa importante non sono io, io non sono più la cosa importante da un pezzo, a me non me ne frega un cazzo, la cosa importante è che tu devi morire pazzo e solo, quindi spezzamelo il collo, merda che sei. avanti, spezzamelo.

io non ho più paura di niente, non mi fa più male niente, non mi fa male quando mi levi pezzi perché pezzi non ne ho più. non mi fai male, non me ne frega un cazzo, io ci morirò in questo posto di merda, sola, maledetta me che neanche una maledizione vera mi merito, in questo buco di culo in cui c'è nebbia e puzza e l'aria appiccicosa tutto l'anno, perché si, questo posto è così, merda che sei. mi ci hai seppellita viva, io mi ci sto lasciando morire, e più muoio più tu non puoi fare un cazzo. ti fa arrabbiare, vero? ti fa arrabbiare da morire, perché se non mi fa male cosa torturi? che potere hai su uno che dorme?
nessuno, n e s s u n o.
e io lo so. e quando l'ho capito è stato tutto più facile. la tua viltà, sempre santa sia la tua viltà, che non ti fa realmente arrivare al punto che minacci, perché hai paura delle conseguenze. ma stavolta no, avanti, avanti avanti cazzo, spezzamelo il collo, merda che sei.
fai il maschio, avanti.

trent'anni di galera ti devi fare, ci devi morire. e se per caso un giorno ti pentirai, oh si, se per caso un giorno dovessi pentirti, ma pentirti per davvero, di quel pentimento che ti leva la pelle, io non verrò a portarti il sale da mettere sulla carne scuoiata. perché a me non me ne frega più un cazzo, hai capito.
a me me ne frega solo che devi morire pazzo.

trent'anni di galera, trent'anni di galera e tanti cari saluti ai tuoi sogni di gloria, che la cosa importante è che la tua vita vada a puttane, che la mia non  esiste, e chissenefrega.

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