martedì 22 febbraio 2011

nor any drop to drink

come sempre, ma non è una novità sotto nessun punto di vista, il punto di partenza è il punto d'arrivo. come sempre.
a qualcuno raccontavo che avrei voluto una casa sul mare, che avrei cambiato casa per una vista sul mare. ma a roma il mare non c'è, e andava bene anche un lago allora.
poi ho scoperto che in quel lago ci ammazzavano la gente, e ci gettavano le ceneri di quelli che ammazzavano altrove, verso campo de' fiori.
ma non è mica per quello che non sono andata a vivere lì.
comunque, non ci sono andata. non ho la vista sul lago, sul mare, su niente, c'è solo una nebbia fetente la mattina in inverno per l'umidità e in estate perchè questo è un porco mondo.

mi piace pensare al mio buen retiro, e se questo non è un segnale di vecchiaia imminente allora non so cosa possa esserlo. comunque, i miei fratelli lo sanno, nella casa al mare ci andrò a invecchiare io. quindi tecnicamente potrei andarci già da oggi.
il punto è che anche ad abbassare le aspettative le delusioni sono sempre quelle, perchè non si sa come, ma la delusione supera di gran lunga le aspettative, sempre, e non c'è una costante che ne determini che so, la proporzione. cioè, non è che sei un uomo normale e le cose cambiano quando ti chiami gulliver e vai dai giganti e dai lillipuziani. sei un gigante che al massimo si trova fra umani e lillipuziani, ma sempre gigante resta.
e mi fermo a pensare alle cose che mi fanno sorridere, finchè rimangono pensate, almeno. perchè poi mi prende questa ansia, un vuoto d'aria allo stomaco, e una paura tremenda che le cose accadano. o non accadano.
la bellezza non è fatta per la vita. la vita invecchia, marcisce, puzza, distrugge. scopre inesorabilmente tutto. la bellezza è del teatro, del sogno. è l'adolescenza, è quello che avresti potuto, e però.
e meno male. perchè senza il però ci sarebbero state un sacco di cose che non vuoi sapere, quindi meno male che però.
non sarebbe sopravvissuta alla vita neanche la mia casa sul lago, e non per colpa dei morti e del papa.
e poi si sa, le attrici di teatro sono tutte mignotte, e il trucco di scena visto da vicino è proprio brutto. sembra malta. no, dico davvero. tutti i trucchi di scena sono bruttissimi visti da vicino.
e tu non ci andare, allora, a guardare da ivcino, sennò non ti lamentare dopo, coglione.
insomma, sappiti regolare. sennò mettevamo tutti insieme, no? che bisogno c'era di separare il palco degli umani? c'era il bisogno, e adesso lo sai anche tu. e sugli sperimentalismi non vale neanche la pena di aprire un capitolo a parte, che qui non si parla di storia del teatro, ma della cazzissimo di abitudine della gente di voler vedere sempre da vicino.
ma perchè? che cosa te e frega di vedere "da vicino"? la verità è che vuoi scoprire la magagna, perchè la gente è come la vita. deve svelare sempre la puzza.
prima costruisce tombe bellissime, e ci mette i fiori, e poi però se vede un becchino si tocca.

(mi piace sorridere e aspettare in modo indefinito qualcosa, e ciascuno sa cosa è il qualcosa che lo riguarda, nessuno escluso. percui si, sto ammiccando, e si, sorrido. e si, ho una paura maledetta ogni volta che succede, come ho paura ogni volta che non succede.)

e adesso che mi sento così, sabbiosa, e rabbiosa, e ruvida come la sabbia e asciutta come la sabbia, come la pelle che non regge il trucco quando è troppo secca, come le mani che sono brutte quando sono asciutte, come la terra, come tutto quello che quando gli manca l'acqua soffre e si indurisce e muore lentamente, adesso che sono così, e lo sono da un po', adesso neanche il mio buen retiro andrebbe bene, neanche tutto il mare del mondo.

water water everywhere , nor any drop to drink.

perciò forse è meglio che io stia lontana ancora per un po' da ciò che amo, perchè per adesso sono troppo incollata alla vita, e ne morirebbe.

e a proposito, non prendiamoci per il culo. non c'è niente da festeggiare il 17 marzo. ci hanno preso per il culo, a noi tutti e pure a quel poverocristo di garibaldi, che sono andati a sconcicarlo in argentina promettendogli la rivoluzione e lui c'è cascato come un cretino, poverello.

1 commento:

  1. Se la bellezza non è fatta per la vita, ti tocca crepare o imbruttire con solerzia. Dicono che l'Ade abbia camere con vista sull'Acheronte.

    (Oggi pensavo a Coleridge pure io.)

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