cambio casa. non so ancora quando, ma ho bisogno di spazio. in realtà avrei bisogno di molto, molto più spazio, tipo una casa solo per me. per vedere chi voglio qundo voglio, perchè anche la pianta più pomettente se la lascia nello stesso vaso con altre piante prima o poi si ratrappisce. e infatti è così.
vorrei una casa solo per me, per vedere solo chi amo solo quando voglio, perchè così mi manca l'aria.
cambio casa, vorrei un grande terrazzo e la vista sull'acqua, perchè nell'acqua possano fuggire via la mia solitudine e il mio dolore silenzioso, perchè sott'acqua puoi anche gridare e piangere disperatamente, ed uscirne con il viso pulito e senza che nessuno sisia accorto di nulla. perchè puoi non uscirne finchè non hai finito, e puoi anche decidere di non finire mai, se serve.
vorrei una distesa d'acqua vicina, da poterci cadere dentro quasi per sbaglio, quasi per caso, come succede, in fondo, con le cose più belle. come a me è successo con le cose più belle. e fonda, da poterci andare a fondo all'infinito. proprio come sempre, con le cose più belle.
un'acqua gentile e accogliente, che non spinge verso l'alto, ma sappia abbracciare verso il fondo, perchè chi si tuffa non lo fa per risalire, non in fretta, almeno. perchè là fuori il sole brucia, e gli occhi si asciugano. e tutti possono vedere quanto sfacelo ti porti addosso, mentre l'acqua appanna lo sguardo, e tutto si sfoca delicatamente. sarebbe tutto così semplice.
vorrei trovarla e scattare una foto dal mio grande terrazzo sull'acqua. vorrei scattare una foto dal mio terrazzo e mandartela, ti direbbe tante cose che di me non sai, puoi forse intuire, e in parte ti ho detto, ma non puoi sapere a meno di non essere fatto d'acqua come me, che fatico da morire a tenermi insieme e non disperdermi in mille piccoli rivoli solitari su un pavimento anonimo, fino alla prossima, fino alla foce del fiume, fino a quando non avrò trovato la via per scappare da tutto questo, da tutta questa vita.
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